Namibia

CAMBIO (aggiornato a luglio 2016)

La valuta della Namibia è il Dollaro Namibiano (NAD)

1 NAD =  0.06197 Euro

1 Euro = 16.331 NAD

SPESE IN EURO

Siamo ovviamente lontani anni luce dai budget molto minimal degli anni scorsi, ma ho fatto quello che potevo. Dormito in ostello o pensioni economiche, evitato del tutto i ristoranti, tranne in un’occasione in un cui era già compreso nel prezzo dell’escursione, viaggiato in bus, usato tour operator economici.

Cibo : 413.56 NAD (25.62 Eu)

Trasporti: 340 NAD (di cui già 290 per andare dall’ostello in aeroporto, 21.07 Eu)+ 33 USD (bus Intercape da Livingstone a Windhoek).

Pernottamenti : 1330 NAD (82.42 Eu). Questi si riferiscono a Windhoek, perchè altri erano già compresi nelle escursioni acquistate.

Escursioni: 15135 NAD (937.91 Eu). Nel dettaglio: 1870 per una escursione giornaliera a Naankuse, 300 escursione di mezza giornata a Katutura, 4540 safari all’Etosha con Wild Dog Safaris, 8425 escursione di 3 notti/4 giorni nel Namib Naukuluft National Park, con African Extravaganza

Cellulari: 65 NAD (4.02 Eu)

Totale : 17283.56 NAD + 33 USD (1100.10 Eu)

Se aggiungiamo le spese del volo 453 Eu + i 91 del volo da Windhoek a Johannesburg, siamo a 1644.10 Eu, tenendo conto dei soli giorni trascorsi in Namibia, ossia 9.

VOLI

Ethiopian Aiways da Milano, ne parlo nella sezione Botswana.

Volo Windhoek – Johannesburg con Air Namibia, 91 Eu, puntuale. Spuntino a bordo.

SPOSTAMENTI INTERNI

Lonely Planet racconta che la gente di colore del posto si sposta su taxi collettivi e combi che di solito partono dalle stazioni di servizio. Nonostante io abbia cercato tanto su internet, e anche chiesto, non sono riuscita a trovare nessuna info utile in merito prima della partenza.

Ho raggiunto Windhoek da Livingstone con l’unica linea di bus che pare essere esistente, Intercape Mainliner. 33 USD, 21 ore di viaggio circa. Non confortevole come i cama bus peruviani o boliviani, ma, al contrario di questi, toilette a bordo pulita e funzionante. Ci si ferma ogni tanto in aree di servizio parecchio squallide, tipo Rundu, dove è possibile comprare qualcosa da mangiare in fast food come il Wimpy. Prima della discesa dal bus l’autista informa sulle condizioni di sicurezza dell’area circostante. Rundu ad esempio viene considerato un posto pericoloso ed è quindi necessario stare attenti.

Per l’accesso alle toilette si pagano normalmente 2 NAD, meglio avere contante a disposizione e non sfarfallare ai quattro venti bigliettoni e valuta pregiata.

Il bus aspetta al confine (Wenela), dove si trova l’ufficio immigrazione più lento fra tutti quelli incontrati nell’area (Botswana, Zimbabwe, Zambia).

Mi sono quindi poi affidata a due diverse agenzie per i miei giri, vedi “organizzazione del viaggio”.

Una volta in Namibia, nelle stazioni di servizio, e così pure per strada, ho visto che effettivamente i combi ci sono, e sono pure dotati di un carrellino per tutti i bagagli. Riuscire però a servirsene al bisogno risulta un po’ difficile, bisognerebbe andare il giorno prima, e chiedere info alla gente del posto.

CLIMA / ABBIGLIAMENTO CONSIGLIATO

Un po’ più caldo che in Botswana, sia di giorno (28°C circa) che di notte. Qualche grado in meno a Windhoek per via dell’altitudine (1650 mt slm). Necessario un sacco  pelo invernale (anche se è possibile noleggiarli). Nelle stanze la sera può essere un po’ freddino. Cielo terso, mai vista una nuvola.

SISTEMAZIONI

Una maggior quantità di foto è stata caricata nelle oppurtune sezioni, in breve:

Windhoek – Chameleon Backpackers – 320 NAD una singola senza bagno. Veramente un bel posto, grazioso di aspetto, e vivace di atmosfera, senza esagerazioni. Abbondanti colazioni a buffet servite dalla casa. Spazio cucina ampio ed attrezzato. Piscina (acqua fredda ad agosto). Bagni in comune abbastanza puliti. Nulla da eccepire sulle camere. A pochi isolati dal centro, agenzia viaggi interna efficiente. Raccomandato.

Windhoek – Kate’s Nest Guesthouse – 370 NAD. Ci ho passato una notte sola, visto che nel passaggio da Etosha a Namib Desert mi ero dimenticata di prenotare una notte al Chameleon, e questi non avevano più posto nemmeno nei dormitori. Scelto a casaccio su booking perché il primo nella classifica dei meno cari. Una vera gemma, davvero super. Unico neo, bisogna avere la macchina, perché è lontano dal centro. Atmosfera intima, begli arredi, sprizza buon gusto da ogni poro. Colazione abbondante compresa nel prezzo.

Etosha – tenda a igloo, corredata di materassino di gomma piuma alto circa 5 cm. Necessario avere il sacco a pelo, anche se credo che pagando un extra sia possibile noleggiarne uno.

Namib Desert – Namib Naukluft Lodge non saprei il prezzo preciso, perchè compreso nell’escursione. Un Lodge 3 stelle in posizione straordinaria, in mezzo al deserto. Camere e servizio adeguate ovviamente al prezzo. E’ un tipo di sistemazione per me non usuale, ogni piccola comodità mi ha stupito. Ho mangiato molto  bene (anche i pasti erano già compresi nel computo totale dei costi), eppure ho sentito italiani lamentarsi…

COMUNICAZIONI

Compagni di safari in Botswana mi hanno regalato la loro sim card MTC prima di partire.

http://www.mtc.com.na/packages/pre-paid/mtc-traveller

A mia volta, ho regalato ad una compagna di safari in Namibia la mia sim card Mascom comprata in Botswana

CIBO

Il Chameleon Backpackers è a pochi isolati dal centro, vicino ai supermercati. La cucina è attrezzatissima. Sono stata soltanto una volta al ristorante, quello del resort Naankuse, perché incluso nell’escursione, ed ho mangiato benissimo. Cibi molto raffinati ed artisticamente impiattati. Ambientazione straordinaria. E’ uno di quei luoghi che sinora mi è capitato raramente di frequentare, e non solo in vacanza.

I pasti durante i pacchetti all’Etosha e al Namib desert erano eccellenti. Si mangia molta carne (buona).

Le verdure crude, lavate con acqua dei rubinetti dei campeggi durante il safari ad Etosha, non mi hanno dato alcun problema.  

SHOPPING

In Indipendence Avenue, l’arteria principale di Windhoek, ci sono 3 o 4 negozi bellissimi, che vendono manufatti di ottima qualità. Di fronte, un mercatino di artigianato dove souvenirs molto più economici sono esposti. Alcune donne himba vendono qui i loro manufatti.

Il Namibian Craft Centre è una specie di via di mezzo. E’ possibile trovare cose carine a prezzi modici.

VALE LA PENA ANDARCI

Direi di sì, i paesaggi sono straordinari, ed è necessario avere il giusto tempo per assaporarli. L’ideale credo sia il self drive. 

ORGANIZZAZIONE DEL VIAGGIO

Vista l’inesistenza di mezzi pubblici, sono stata obbligata a servirmi di pacchetti organizzati. Uno degli operatori più affidabili, nel settore economico, è Wild Dog Safari, già testato da una mia amica, stimata viaggiatrice, per cui mi sono fidata ad occhi chiusi.

Servizi simili sono offerti da Cardboard Box Backpacker, pure molto popolare.

I vari tour hanno partenze cadenziate, non credo ci sia particolari problemi nell’aggiungersi all’ultimo, visto che si sta in tenda, bisogna solo cercare di arrivare nel giorno giusto, altrimenti si perde  tempo in attesa.

La durata dei tour è la stessa più o meno con tutti gli operatori, e a giudicare da quanto visto su internet, anche le varie attrattive raggiunte.

Per quanto riguarda il Namib Desert: ritenendo troppo breve il periodo proposto da Wild Dog Safaris, 3 giorni, ed avendo un giorno in più da dedicarci, ho scoperto alcune agenzie che permettevano di partire tutti i giorni, e concedevano, a chi lo volesse, ulteriori 24 ore da passare in zona: Cardboard e African Extravaganza, suggerita da alcuni utenti su tripadivsor. I primi non mi hanno risposto, per cui ho contattato gli altri. Per circa 200 Eu in più comprende lodge al posto della tenda, e 24 ore in più di permanenza, per cui mi sono detta “chissenefrega”.

Per i vari commenti vedi alla voce “impressioni” nelle oppurtune sezioni. I prezzi sono invece riportati nella sezione “spese”

FREGATURE / CRIMINALITA’

Città namibiane pericolose di notte, apparentemente. Windhoek anche di giorno.. Quando il nostro bus Intercape è arrivato a Rundu verso le 21.00, l’autista, annunciando i 20 minuti di sosta, ci ha avvisati di fare molto attenzione, perché il posto era “very dangerous”. In realtà, non è che in giro abbia visto tutta questa marmaglia, molto di peggio era stato in Venezuela… A Windhoek, di sera non sono mai uscita dal mio ostello perché tanto non avevo nulla da fare, ma anche durante il giorno le ragazze dello staff ci avevano invitato a lasciare tutto, passaporto compreso, nella cassaforte della stanza, ed uscire con i soldi contati, senza macchina fotografica. In realtà poi ho visto turisti in giro con digitali da più di 1000 Euro al collo, e zainetti bellamente appesi sulle spalle. Mendicanti e prostitute paiono darsi appuntamento ai distributori di benzina. A quello posto proprio di fronte al Namibian Craft Centre, che ho avuto la pessima idea di attraversare diagonalmente, anziché aggirarlo ad angolo retto seguendo i marciapiedi, mi ha inseguito urlandomi sequele di epiteti una tipa piuttosto svalvolata, che voleva spillarmi soldi. Ho tirato dritto.

Nessuna fregatura da segnalare, tutti sono molto corretti.

 

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