Sotto il cielo del Botswana

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CAMBIO (aggiornato a luglio 2016)

La valuta del Botswana è la Pula (BWP)

1 BWP = 0.0830 Euro – 1 Euro = 11.725 BWP

SPESE IN EURO

Che il Botswana non sia un paese economico lo si legge ovunque sul web, e di certo non pensavo di riuscire a fare miracoli. Il problema è che, pur avendo evitato i costosissimi lodge dell’Inner Delta, e quasi del tutto i ristoranti, cucinando ovunque possibile negli spazi comuni messi a disposizione dalle varie strutture dove ho pernottato, ho speso comunque gran soldoni. I safari, anche quelli molto basici, sono stra-cari.

Cibo : 587.15 BWP (48.73 Eu)

Trasporti: 458.5 BWP (38.05 Eu). Segnalo le spese più significative: 170 BWP bus da Gaborone a Maun, 90 BWP taxi da aeroporto a Gaborone centro, 50 BWP taxi da Kasane a confine Zimbabwe.

Pernottamenti : 1865 BWP (154.79 Eu). Nel dettaglio: 320 BWP Brackendene Lodge di Gaborone, 225 BWP tenda singola Old Bridge Backpackers di Maun, 850 BWP Old House Kasane (colazione inclusa)

Escursioni: 10350 BWP (859 Eu). Nel dettaglio: 2 giorni/1 notte mokoro safari 1800 BWP, 5 giorni/4 notti Moremi+Savuti 8100 BWP, Zambezi cruise 450 BWP

Cellulari: 110 BWP (9.13 Eu)

Totale : 13370.65 BWP (1108 Eu)

Il mio viaggio, è proseguito su Victoria Falls e poi in Namibia. Tenendo conto soltanto dei giorni trascorsi in Botswana (10), ed aggiungendoci il costo del volo (453) siamo a 1561 Eu, che considerata la destinazione non è affatto male, tenendo conto che ero da sola e quindi avevo l’aggravante del supplemento singola in alcune camere.

VOLI

Ethiopian Aiways, 453 Euro. Andata 20/7/16 su Gaborone, rientro 14/8/16 da Johannesburg. Attesa di un paio di ore a Addis Abeba, in entrambe le occasioni. L’aeroporto è in fase di ristrutturazione, ed appare parecchio confusionario. Poche sedie, enorme flusso di passeggeri. Ci sono però parecchi negozietti da visitare, e se vi siete anche portati qualcosa da leggere, il tempo passa molto velocemente.

SPOSTAMENTI INTERNI

I bus ordinari collegano solo alcune città principali. Molto difficile reperire info on line, perché i turisti si spostano quasi tutti su veicoli a noleggio, o tramite tour operators. Per la tratta Gaborone – Maun mi sono servita dei Monnakgotla, gli unici di cui abbia trovato traccia su internet. I più veloci ed i più cari. Una volta giunta al terminal dei bus di Gaborone ho scoperto l’esistenza di altre compagnie, Khata Express e Seabelo Express. Bisognerebbe andare lì il giorno prima della partenza, e prendere informazioni.

http://www.monnakgotla.co.bw/transport.html

La gente del posto utilizza anche i combi, ossia minivan che fungono da taxi collettivi, ma bisogna avere poco bagaglio. Me ne sono servita a Maun per brevi spostamenti. Esempio di economicità: taxi da Maun centro a Old Bridge Backpackers 30 BWP, in combi 3.5 BWP

CLIMA / ABBIGLIAMENTO CONSIGLIATO

Temperatura perfetta di giorno, grande escursione termica per la notte. Per i safari in tenda, con camioncino completamente aperto sono necessari indumenti caldi ed un sacco a pelo invernale (il mio aveva il comfort limit a -2°C). Dalle 11 al tramonto si sta in maniche corte, ma già a cena io mettevo il giubbino (una specie di 100 grammi sintetico comprato al Decathlon) ed un pile. Al mattino ci aggiungevo pure un intimo termico, ed una coperta fornita dal driver. Calzature: poiché non piove, non è il caso di portarsi il goretex, o per lo meno di comprarlo apposta per l’occasione.

SISTEMAZIONI

Guesthouse a Gaborone e Kasane, e poi tende.

Gaborone – Brackendene Lodge – 320 BWP una camera con bagno nella guesthouse posta dalla parte opposta della strada rispetto al lodge. Ottima posizione. Centrale e vicino ai supermercati. Cucina a disposizione

Maun – Old Bridge Backpackers – tenda singola 225 BWP. Non è neanche una tenda, in quanto ha il tetto di lamiera, ed i letti all’interno. Bagni in comune pulitissimi. Non adeguato lo spazio cucina, troppo angusto. Bella posizione sul fiume.

Kasane – Old House – 940 BWP. Scelto nuovamente per la location. Sul fiume, in centro città, vicino ai supermercati. Peccato che non ci fosse la cucina. Fantastica la colazione, compresa nel prezzo. Per pigrizia, e visto il poco tempo a disposizione, ho comprato da loro anche l’escursione sul fiume Zambezi.

Ho campeggiato in zone remote, non recintate, senza acqua ne servizi igienici. In un caso, (l’escursione organizzata in loco di 2 giorni / 1 notte nell’inner delta), ho dormito in una tenda piena di terra, ho spazzato un po’ con dei rami secchi l’interno, su un materasso sottile (praticamente con le chiappe per terra) di gomma piuma sporco, non c’erano pentole per cucinare per cui ho dovuto mangiare cibi freddi. Non avevo nemmeno una sedia (mi sono seduta su dei tronchi), e la pala per scavare il buco che fungeva da toilette (abbiamo usato un bastone).

Nel safari invece organizzato da Old Bridge, piccole ma confortevoli comodità, letto in tenda, ed asciugamani (non c’era acqua corrente, però, ovviamente)

COMUNICAZIONI

Ho comprato una Sim Mascom. Il concorrente è Orange, ma alcuni mi hanno detto che Mascom ha più copertura, non so se sia vero. Il segnale wifi all’Old Bridge e Old House era molto debole, per cui non sono riuscita a combinare nulla. Per fortuna ad inizio viaggio mi è venuto in mente di comprare la sim.

http://www.mascom.bw/home/web/content/prepaid/Mascom_Prepaid_Plans/Flexi_Call

CIBO

In 10 giorni sono andata un paio di volte soltanto al ristorante, per il resto ho sempre cucinato le mie cose, oppure consumato i pasti compresi nel costo dell’escursione. I supermercati vendono qualsiasi cosa, a prezzi lievemente inferiori a quelli italiani (quindi cari). In quelli più grandi ci sono delle isole in cui si può acquistare cibo take away. Non sono un tipo che apprezza moltissimo la carne, ma devo ammettere che qui è particolarmente buona. Più che le grigliate, ho gradito tantissimo gli stufati, anche di selvaggina, tipo orice.

SHOPPING

Tutto carissimo, non ho comprato niente. Orecchini di perline, quelli tipici, a 20 Euro, ma siamo scemi? Mi piacevano le tovaglie in stile e motivi tipicamente africani, animali stilizzati e ghirigori geometrici, ma anche qui si stava dai 20 Euro in su. Quindi mi sono tirata indietro. Per fortuna mi sono rifatta nel resto del viaggio..

VALE LA PENA ANDARCI?

E’ stato il mio terzo viaggio di safari, dopo Kenya e Sudafrica. Il Sudafrica è sicuramente più economico. L’avvistamento della fauna, soprattutto felini, scene di predazione, interazioni fra specie diverse, è legato alla fortuna. Il fattore C mi aveva particolarmente assistito durante la permanenza al Masai Mara. Ghepardi, leopardi, gnu inseguiti e sbranati dalle leonesse. Botswana decisamente più tranquillo: ho comunque visto un sacco di leoni.

No ghepardi e no leopardi. Tuttavia, e non era successo in Kenya, qui ho potuto dormire in un campeggio non recintato, potenzialmente attraversabile da qualsiasi animale. Sentire di sera o di notte i versi degli animali è stato molto emozionante. Della serie, svegliarsi alle 5 per il ruggito di un leone a pochi passi dalla tenda non ha prezzo… Il lato negativo, ne parlo fra poco, è che si tratta di un viaggio che va pianificato in ogni singolo dettaglio prima della partenza, dopo potrebbe essere troppo tardi.

Qual’è ora il ricordo che più di ogni altro mi rimane del Botswana? L’odore della salvia selvatica. E poi questa fotografia: è sbagliata, buia, sfuocata, eppure a me immensamente cara, perchè racchiude l’essenza del paese: tramonti, silenzio, animali, polvere…

ORGANIZZAZIONE DEL VIAGGIO

Le piste sabbiose ed insidiose del Botswana sono praticabili solo con fuoristrada, gli accessi ad alcuni parchi sono addirittura proibiti alle vetture a 2 ruote motrici.

Le jeep, costosissime in loco, vengono di solito noleggiate in Sud Africa, per risparmiare un po’, ma i prezzi si aggirano comunque sui 100 Eu al giorno. L’impresa mi pareva superiore alle mie capacità, mai guidato un 4wd con le ridotte in vita mia, oltrechè fuori budget, visto che viaggio sola.. Ho dovuto quindi affidarmi a safari pre-organizzati, selezionando grazie alla Lonely Planet gli operatori economici con miglior reputazione.

Le varie escursioni devono essere prenotate prima della partenza, poi vi spiego perchè. Mi sono spostata con taxi e bus pubblici fra i tre centri nevralgici: Gaborone, dove sono atterrata, Maun, hub dell’Okavango, e Kasane, hub per il Chobe. A Maun ho optato per due safari distinti. Secondo quanto si legge sul web il non plus ultra sono le isole del delta interno, raggiungibili solo con piccoli aerei, e che ospitano lodge costosissimi, dai 500 ai 2500 USD al giorno. Non potendo permettermi queste cose, mi sono orientata sui cosiddetti mobile safari. Considerato la difficoltà di collegamento fra Maun e Kasane con mezzi pubblici, ho scelto un safari che mi permettesse di partire da Maun e arrivare a Kasane senza pagare supplementi, organizzato da Old Bridge Backpackers di Maun, che vanta buone recensioni. Questo safari ha toccato la Moremi Game Reserve (2 notti) ed ha poi attraversato il Chobe National Park (2 notti a Savuti). A Kasane, prima di ripartire per lo Zimbabwe (Victoria Falls), ho acquistato in loco, al momento, una crociera sullo Zambezi, nel cosiddetto Chobe riverfront. Scoperti i primi 2/3 giorni successivi all’arrivo, che avrei voluto impiegare in un safari last minute in mokoro nel delta interno. Old Bridge me ne aveva proposto uno, ma era troppo costoso, ed avevo declinato. Pensavo che sarebbe stato facile, abituata come sono in Asia, dove mi basta materializzarmi in strada, e tutti cercano di vendermi qualsiasi cosa. Ho invece rischiato di non partire, ed ho davvero penato per riuscire a combinare qualcosa.

Inizialmente avevo anche pensato di comprare uno di quei pacchetti viaggio del genere “overland trucks”, ipotesi poi scartata dopo aver verificato l’età media dei partecipanti. Piuttosto che un lungo viaggio organizzato, con unico operatore, ho preferito acquistare tanti pacchetti separati.

FREGATURE / CRIMINALITA’

Gaborone pericolosa di notte. Vietato uscire dopo il tramonto a piedi da sola, bisogna prendere un taxi anche nelle vie del centro. Popolazione molto rilassata e cordiale. Nessuno cerca di vendere niente.

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