Sossusvlei ed il Namib Naukluft National Park

Sossusvlei ed il Namib Naukluft National Park

Trasporti

4WD con aria condizionata che ha accompagnato me ed un altro ospite al Namib Naukluft Lodge, attraverso paesaggi affascinanti

Per le escursioni, camionetta completamente chiusa.

Dormire

Namib Naukulft Lodge, il prezzo era compreso nell’escursione (8425 NAD), tuttavia credo una singola costi 1175 NAD in modalità bed and breakfast. Posizione incantevole nel deserto, ad un’ora da Sossusvlei.

La forma della struttura fa sì che da ogni camera non si riesca a vedere quella accanto, per cui, se i vicini sono silenziosi, si ha l’impressione di avere il deserto per sé.

Costruito con materiali locali, legno e pietra.

Mangiare

Ho sempre consumato i pasti al Namib Naukluft Lodge. Su 3 sere, in 2 la cena era a buffet (prima stufati, poi grigliata), nell’ultima servita al tavolo. Colazione a buffet. Spuntini forniti a metà mattina e per merenda.

Organizzazione del viaggio

Contrariamente a Etosha, il fai da te non mi è neppure passato per l’anticamera del cervello, visti i costi dei lodge e la presunta condizione delle strade, che in realtà si sono rivelate poi essere meno peggio di cosa credevo. Visto che le partenze cadenzate di Wild Dog safari mi costringevano ad un inutile giorno in più da trascorrere a Windhoek, ho optato per un tour operator, African Extravanga, consigliato su Tripadvisor, che ha partenze giornaliere. Sono gli inventori del cosiddetto Sossusvlei Shuttle. In questo modo, ho potuto trascorrere una notte in più al lodge, ottenendo l’annullamento del supplemento singola, e partecipando ad escursioni facoltative, lo Zebra Trail,

e poi nel pomeriggio la foresta di alberi moringa

e altro pic nic al tramonto

osservando altra fauna selvatica, orici e lepri

Impressioni

Paesaggi stupendi. Purtroppo non ho avuto modo di goderne appieno, e non nel modo che avrei desiderato. Non ho nulla contro il tour operator, che non ha sbagliato nulla, ma forse sono io che non sono adatta a questo tipo di escursioni. Mi è sembrato che la visita alle bellezze straordinarie del deserto non fosse lo scopo del viaggio, bensì un riempitivo fra un pasto e l’altro, come se l’unico interesse della guida fosse quello di sbrigare il più in fretta possibile sta rottura della gita alle dune per riportarci indietro a far pranzo, cosa di cui io avrei fatto volentieri a meno. Vista che comunque l’andazzo era quello di rimpinguarci come maiali all’ingrasso, avrebbero potuto comunque anche organizzare un pasto al sacco. Morale: siamo partiti alle 4.30 dal lodge, siamo entrati in ritardo di almeno mezz’ora perché i rangers non aprivano i cancelli, (almeno abbiamo ammirato l’alba, purtroppo non dalle dune)

anziché fondarci alla duna 45 subito, la guida ci ha intrattenuto inutilmente, visto che si poteva fare anche dopo, un po’ dopo l’ingresso, per darci info generiche sul posto.

Siamo arrivati alla Duna 45 quando i miei ex compagni di Wild Dogs, che ho riabbracciato con gioia, erano già ridiscesi e si stavano preparando la colazione con una vista impagabile.

A noi è stato concessa un’ora sola da passare sul posto. Cosa che è pazzesca, perché non sono riuscita a percorrere tutto il crinale longitudinalmente, ma circa a metà sono dovuta scendere, per non ritardare.

Ripartiti di gran carriera, abbiamo lasciato la camionetta al parcheggio, e camminato con la guida per il percorso di circa 1 km che ci ha portato a Deadvlei. Quando siamo stati informati che il tempo di permanenza era 20 minuti mi sono cadute le braccia, perché anche qui in teoria ci sarebbero state altre dune da esplorare. Mi sono presa ovviamente una decina di minuti in più per scattare con calma le mie foto, ma mi sono comunque sentita presa in giro. 

Verso le 11 abbiamo raggiunto un’area pic nic e consumato una colazione al sacco, tanti thermos per the e caffe caldo, e succhi di frutta freschi, pane, marmellate, un sacco di cose. Poi la visita al canyon di Sestriem, anche lì venti minuti. Carino, non eccezionale, anche perché il percorso è molto molto limitato.

Siamo rientrati alle 2 per trovarci sul tavolo un pranzo freddo (che potevamo benissimo mangiare a Sossusvlei all’area pic nic), e fare un cazzo sino alle 16.30, quando poi siamo partiti per un tour per l’osservazione del tramonto dalle Naukluft Mountains. Ok, bello, ma potevamo stare tutto il giorno sulle dune!!

Mi sono sentita una stupida per non aver pensato di informarmi prima sull’organizzazione delle giornata. Se penso che ho uno dei motivi per cui ho deciso di venire in Namibia era proprio questo posto, beh, sono davvero delusa. E la cosa triste è che tutti i tour organizzati di un certo tipo seguivano la stessa tabella di marcia. Non è un mio problema in particolare, ma ci tengo a segnalarlo. Nonostante uno dei miei compagni avesse avvisato di essere vegetariano, in realtà la sua scelta alimentare non è stato molto considerata. Non dico che dovessero preparargli tofu, seitan, polpette di soia e chissà che, ma sinceramente riso e verdure, per quello che ha pagato, mi sembra un po’ poco… almeno delle lenticchie, o dei fagioli, o una bella pasta… purtroppo tutti sembrano mangiare solo e soltanto carne, buonissima, per carità, ma i vegetariani hanno davvero vita dura…

In conclusione: il Namib Desert è favoloso, ma ANDATECI PER CONTO VOSTRO!!!

Una piccola cattiveria: ho avuto l’impressione che la guida, palesemente in sovrappeso, fosse più interessata a rimpinzarsi delle cose che lasciavamo noi durante i pic nic, e a rientrare più in fretta possibile al ristorante piuttosto che a portare in giro noi.

Lo Zebra Trail, che si svolge sulle Naukluft Mountains, su un terreno che appartiene alla proprietà del Lodge, quindi off limits ai non ospiti, è stato molto interessante, anche se le zebre di montagna, che si arrampicano come camosci, sono molto schive. Purtroppo, però molto breve, circa 4 km. Partiti alle 7 siamo rientrati verso le 10, e poi di nuovo niente da fare (a parte, ovviamente, mangiare) sino alle 14.30, ora di partenza per l’escursione alla Moringa Forest, sempre sulla proprietà del Lodge, con relativo avvistamento di qualche animale. Avrei voluto camminare molto ma molto di più 🙁

 

 

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